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sabato 6 marzo 2010

Il rischio del risk management

Scena: giovedì io e il capo nella cucinetta a discutere dello scibile umano (circa, si parlava della Serbia - nel senso di compagnia assicurativa, non dello stato).

Il capo è persona riflessiva. Spesso spiego qualcosa, parlo, lui pensa e poi mi dice che non mi ascoltava perché stava riflettendo alla prima frase che avevo detto. E comincia il dibattito. Per questa sua caratteristica di solito le riunioni con lui durano tra 1 ora e 1 ora e mezza.

Giovedì sto parlando, passa una risk manager - stranamente a Praga ci sono più risk manager donne che uomini: a TS il rapporto è 15:1 e quella 1 è la mia ex Tesoriera.

Mentre parlo vedo che lo sguardo segue l'arrivo della tipa del risk management che si prende un bicchiere d'acqua; lo sguardo si sofferma e poi indugia sul passaggio accanto a lui. Mi accorgo che ho perso la sua attenzione e mi taccio, conscio che, con i miei argomenti, non posso competere. Sparita la risk manager dietro l'angolo il capo, pensieroso, si gira, si accorge che sono lì e si ricorda che stavo parlando. Si scusa per essersi distratto e mi dice: "mi chiedo se non sia troppo rischioso avere risk manager troppo carine".

Chapeau.

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