Sottotitolo: non mi rattristo perché le mosche mi stanno sul cazzo.
E il sottotitolo già rovina la somma poesia del post.
Tornando a casa dopo un volo TS-Monaco talmente perturbato che manco pane e acqua ci diedero, una permanenza a Monaco con spritz-Campari causa assenza di Aperòl, un volo Monaco-Praga in ritardo anticipato di 20 minuti sommato a ritardo in pista da maltempo causato, durante il tragitto in taxi ebbi voglia di fritto e mi precipitai nel locale delle streghe recensito nell'apposito posto dove tragugiando birre Plzen ingurgitai una similLjubljanska che dovetti digerire con una slivovice, ora sono qui che mi ascolto un reliquio degli anni novanta che presumo solo io adorai, il mitico e dimenticato Marco Carena.
Godetevi un po' di pelo superfluo con arbre magique. O il contrario.
Blues del pelo superfluo - io non vado curato, vado strappato perché sono UN PELO SUPERFLUO!
Arbre Magique - che t'amport se le coglion non vann' mai en estinzion'
Ecco, io volevo mettere un video ma Marco Carena è un cantautore la cui conoscenza non può prescindere da questo pezzo post-pre-punk:
lunedì 30 agosto 2010
due mosche morirono nell'avanzo di limonata dimenticata mercoledì passato
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